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Casi risolti

Alcuni pazienti trattati usando il Bracciale Milly:

  1. B. A. 8 anni e mezzo

    B. A. (età 8 anni e mezzo)

    Testato da esperti qualificati

  2. C. J. 10 anni

    C. J. (età 10 anni)

    Testato da esperti qualificati

  3. C. S. 5 anni

    C. S. (età 5 anni)

    Testato da esperti qualificati

  4. Milly primaMilly dopo

    Milly (età 2 anni)
    La bambina dall’età di 4 mesi aveva il vizio di succhiare il dito della mano destra e dimostrava di essere timida, insicura e tendeva ad isolarsi.
    Nel tempo questa abitudine le aveva provocato anche uno spostamento in avanti degli incisivi superiori di 5mm.
    Applicando il bracciale all’età di 2 anni e mezzo, per circa 15gg. consecutivi, é riuscita a recuperare in breve tempo l’inclinazione degli incisivi di 3 mm ed a migliorare il suo rapporto con il mondo esterno(più sicura di sè, miglioramento della stabilità motoria, piè socievole).

    Testato dal Dott. Ferrante Antonio

  5. Giusy

    Giusy (età 3 anni)
    la bambina aveva numerosi problemi carattariali: paura, voleva restare sempre in braccio, timidezza, insicurezza, tendeva ad isolarsi anche in presenza di altri bambini, parlava poco, non aveva voglia di praticare azioni che richiedessero equilibrio e movimenti (andare in triciclo, etc.).
    Le è stato applicato il bracciale per circa 1 mese e mezzo. Dopo questa terapia la bambina ha smesso di ciucciare il dito ed ha risolto tutti i problemi elencati in precedenza, diventando molto più socievole e non più timida.
    Il genitore ci ha confermato che la bambina è completamente guarita e soddisfatta dei risultati raggiunti.

    Testato dal Dott. Giuseppe Lamaida

  6. Michela prima
    inizio terapia: overjet 10 mm
    Michela dopo
    dopo un anno: 4 mm

    Michela (6 anni)
    La bambina, in mancanza del pollice in bocca (sia della mano destra che della sinistra alternativamente), presentava una mancanza di equilibrio evidente oltre alla normale deformazione dei mascellari.
    L’uso dei bracciale (in ambo le mani), protratto per la durata di 3 mesi, ha permesso di recuperare questa problematica e risolvere la deformazione ai denti.

    Testato dal Dott. Antonio Lapadula

  7. Andrea

    Andrea (18 anni)
    Questa cattiva abitudine ha portato al paziente conseguenze negative sulla struttura dei denti incisivi inferiori e superiori.
    L’uso del bracciale ha risolto questa problematica consentendogli di ripristinare la posizione originale dei denti tramite terapia ortodontica.
    Non sono stati riscontrati cambiamenti in positivo a livello psicologico, forse dovuto all’età avanzata del paziente, ma il ripristino della lingua nella sua posizione originale (spot palatino) ha permesso di recuperare lo stato di equilibrio che otteneva in passato solo inserendo il dito in bocca.

    Testato dal Dott. Fulvio Genovese

  8. Giovanni

    Giovanni (18 anni)
    Succhiava il pollice di notte, a suo dire per l’eccessiva timidezza e relativa insicurezza.
    Per lui il dito era un vero e proprio supporto psicologico.
    Prima della terapia era nervoso e spesso era solito scontrarsi con i genitori ed i fratelli, ed a scuola non si esponeva mai.
    Al termine della terapia ed a risultato ottenuto, é come se si fosse tolto una maschera un pò scomoda, é divenuto, infatti, più autonomo nelle sue cose, molto meno litigioso, più paziente ed accomodante,ed agli insegnanti ha dimostrato di esserci, interessandosi attivamente alle lezioni senza più nascondersi.
    Ma la conquista maggiore, per lui, é stata quella di non dover più custodire un segreto che tanto lo aveva fatto sentire in imbarazzo.

    Testato dal Dott. Michele Tardugno

  9. Alessia

    Alessia (15 anni)
    La paziente aveva incominciato a succhiare il dito pollice all’età di 2 anni di giorno e di notte. Causa scatenante la nascita di un sorellina.
    Il vizio le aveva creato una notevole dipendenza, era un rifugiarsi continuo verso un’alternativa che la faceva sentire meglio e più protetta da tutto e da tutti, fino a quando non le é stato proposto di indossare il bracciale Milly.
    Da principio data l’età adolescenziale la tal cosa le aveva provocato un pò di vergogna, poi però durante e dopo la terapia si é resa perfettamente conto che ne é valsa la pena.
    Tutte quelle che per lei erano incertezze, insicurezze si sono trasformate in tanta voglia di dire “CI SONO ANCH’IO”.
    Sicurezza, capacità di decidere e di scegliere autonomamente, capacità di rapportarsi e di confrontarsi con chiunque, accettarsi così come si é, pur essendo una ragazza con qualche chilo in più, questi e tanti altri i successi ottenuti in questo caso specifico.

    Testato dal Dott. Vincenzo De Biase

  10. C.

    C. (13 anni)
    In questo caso ci troviamo di fronte ad un paziente che non ha accettato di buon grado il bracciale, e, questo atteggiamento negativo é durato per tutto il periodo di cura, nonostante egli stesso si rendesse conto dei progressi che via via andava ottenendo.
    Il problema, é stato risolto brillantemente ed in breve tempo.

    Testato dal Dott. Vincenzo Della Monica

  11. M.

    M. (4 anni)
    Questo bambino per le prime settimane ha avuto un rapporto conflittuale con il bracciale, lo ha preso a morsi, ha più volte tentato di toglierlo, ma passati i primi giorni lo ha poi accettato completamente, mostrandolo con grande disinvoltura agli amichetti.
    Il risultato finale é stato soddisfacente, sia per l’eliminazione del vizio che per i benefici comportamentali ricevuti, poiché il piccolo paziente ha acquisito una maggiore sicurezza di sé ed una maggiore fiducia nei rapporti interpersonali.

    Testato dal Dott. Pierluigi Cosentino

  12. Nella primaNella dopo

    Una mamma risponde
    Mi chiamo Sofia e mia figlia Nella di 5 anni, aveva l’abitudine viziata della suzione delle dita (e precisamente dei due pollici).
    Andando dal mio dentista il dott. Lamaida, ho conosciuto il suo odontotecnico, che per risolvere il suddetto problema mi ha consigliato di sperimentare una nuova terapia da lui stesso ideata, ossia “Bracciale Milly”.
    Ma essendo io, molto scettica, non ho preso in considerazione la tal proposta, ritenendo che la difficoltà di mia figlia fosse d’origine solo ed esclusivamente psicologica.
    Un giorno,però, dopo una delle tante visite dal dentista in compagnia del papà, vedo arrivare mia figlia con alle dita i 2 bracciali.
    Dopo varie discussioni, perché non volevo proprio accettarli ho dovuto soccombere.
    La bimba all’inizio era un pò più nervosa del solito, poi però, con il supporto della cioccolata terapia, ha raggiunto un maggior equilibrio.
    Il bracciale é stato portato per circa un mese, dopodiché la suzione delle dita é stata completamente interrotta.In seguito a ciò, ho rivisto l’odontotecnico e complimentandomi con lui per il risultato ottenuto, gli ho espresso il mio sincero rammarico per aver fatto trascorrere così tanto tempo prima di iniziare la terapia.
    Nel frattempo, mia figlia, é sicuramente una bimba più tranquilla e sicura di sé.

    Testato dal Dott. Giuseppe Lamaida

  13. F.P.

    F.P. (4 anni)
    Si tratta di una bimba che ha portato il “Bracciale Milly” perché abituata alla suzione del 1° dito della mano dx; la terapia è durata circa due mesi con esito positivo del caso.

    Testato dal Dott. Bruno Fausto

  14. M.P.

    M.P.(9 anni)
    Questa situazione riguarda una paziente che ciucciava l’indice della mano sinistra, e che di buon grado ha accettato l’utilizzo del “Bracciale Milly”.
    Ha portato avanti la terapia con grande attenzione e convinzione riuscendo in poco tempo a risolvere il problema.

    Paziente del Dott. Giuseppe Puglia

  15. S.A.

    S.A. (11 anni)
    Paziente che con grande successo ed in brevissimo tempo ha risolto la sua difficoltà.
    Caso trattato dal Dott. Pucciarelli Renato, il quale attesta che nel suo studio vengono considerati e risolti positivamente problemi di suzione delle dita.
    L’età dei pazienti varia dai due anni in su. Grandi risultati si sono evidenziati anche sotto il profilo psicologico e comportamentale degli stessi.

    Testato dal Dott. Pucciarelli Renato

  16. C. S.

    C.S. (7 anni)
    Il piccolo paziente che ciucciava il dito pollice ha dimostrato di aver accettato senza traumi, né fastidi, il dispositivo.
    Il problema é stato risolto all’incirca in un mese e mezzo ed allo stato attuale non si riscontrano recidive.

    Testato dal Dott. Edmondo Morrone

  17. DM.

    DM. (7 anni)
    Questo caso è stato risolto in 40 giorni.
    Il piccolo ciucciava il pollice dx ed il pollice sx.

    Testato dal Dott. Onofrio Castellucci

  18. S.A.

    S.A (8 anni)
    Al bambino in questione é stato fatto indossare il bracciale per correggere l’abitudine viziata del pollice dx.
    Il caso é stato risolto in 30 giorni.

    Testato dal Dott. Annibale Bardaro

  19. A.A.

    A.A. (6 anni)
    Il caso in esame prende in considerazione un piccolo paziente che aveva la cattiva abitudine di ciucciare il dito pollice di entrambe le mani.
    Il problema é stato risolto in due mesi, anche se da principio ci sono stati problemi di accettazione.

    Testato dal Dott. Antonio Corraro

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